Inserisci le finestre di casa tua, scegli due configurazioni e confrontale sui numeri che contano: calore disperso, silenzio, luce naturale, sole in estate e euro in bolletta. Ogni valore è calcolato con le norme di settore, finestra per finestra, a partire dalle misure reali.
Scrivi la località e scegli tra Italia e principali città del mondo: gradi giorno, temperatura di progetto e ore di sole entrano nel calcolo. Se non c'è, inserisci i dati a mano.
Questi sono i valori di partenza per tutte le finestre: attuale contro nuovo, oppure due sistemi nuovi tra loro. Comandano solo dove il Passo 3 non dice altro: profilo, vetro, tipologia, oscurante, posa e cassonetto si possono sovrascrivere foro per foro, e dove li sovrascrivi valgono i valori del foro in tutti i calcoli. Restano invece globali per scenario: ricoprimento del telaio con isolante, materiale e classe di permeabilità dell'oscurante, guarnizioni.
Misure esterne del foro in millimetri: scrivi 1200, oppure «120 cm» o «1,2 m» — il campo dice sempre cosa ha capito, e sotto i 300 mm avvisa invece di correggere. L'orientamento serve per il sole: se non lo sai, guarda dove sorge il sole (Est) rispetto alla finestra. Profilo, vetro, tipologia e oscurante di ogni riga partono dagli scenari del Passo 2 ("· scenario ·"): cambiali solo dove serve. Quello che scrivi qui vince sul Passo 2 ed è il valore che entra in tutte le formule di questo foro. Con ⚙ apri il vetro, la posa e il cassonetto del singolo foro, più gli aggetti (balconi, sporti, ostruzioni) per raffinare il calcolo solare.
La colonna Uw tuo è per chi il serramento ce l'ha già calcolato: incolla lì la trasmittanza che ti dà LogiKal (o un'altra procedura di calcolo, o la scheda certificata di quel serramento) e da quel momento comanda quella, per quel foro. È la Uw del serramento: la posa e gli spifferi continuano a sommarsi sopra, altrimenti la posa verrebbe contata due volte. Lascia vuoto per usare il calcolo della pagina.
| A · oggi | B · proposta | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stanza | L mm | H mm | Esp. | Tipo | Profilo | Oscurante | Uw tuo | Tipo | Profilo | Oscurante | Uw tuo | ||
La rosa mostra quanti m² di serramenti guardano in ogni direzione: è la mappa di dove entra il sole (e da dove scappa il calore).
Non è un passo del percorso: è il posto dove raffinare i dati quando quelli di serie non bastano. I valori marcati scheda vengono da schede tecniche verificate; quelli marcati † sono da catalogo o stimati, da confermare con la scheda del sistema. Aggiungi qui i profili e i vetri che usi davvero: compariranno in tutti i menu dei Passi 2 e 3. I cataloghi della tua organizzazione — inseriti una volta, con la fonte di ogni numero — si gestiscono dalla schermata «I tuoi progetti» e da qui si portano nel progetto: il progetto ne copia i valori (correggere il catalogo domani non muove questo preventivo).
Due colonne che si somigliano e non si toccano. Vista mm è quanto profilo si vede: è una misura del prodotto, la usa la UNI EN ISO 10077-1 per dividere le aree di telaio e vetro, e non cambia perché ci metti l'isolante davanti. Ricopr. max è quanti mm di quel telaio il sistema accetta di far coprire senza invadere battuta, drenaggi e ferramenta: è un tetto, non il valore adottato. Quello lo scegli nel Passo 2 ("Telaio ricoperto con isolante"), e agisce solo sul ponte termico di spalla e architrave — mai sulle aree, o lo stesso vantaggio verrebbe contato due volte. Se abbassi il tetto sotto quello che hai chiesto nel Passo 2, il ricoprimento adottato scende con lui e la Uw posata peggiora: la Uw del serramento invece resta quella. Nel disegno in sezione il ricoprimento adottato ora si vede, tratteggiato in arancio sulla faccia esterna del telaio.
| Profilo | Cat. | Uf | Vista mm | Nodo mm | Ricopr. max | Rw max | Tenuta all'aria | Vetro fisso |
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| Vetro | Ug | g | τv | Rw | Ψ | UV% |
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| Vettore | €/kWh utile | kg CO₂/kWh |
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Tutto quello che inserisci — località, i due scenari, l'elenco dei fori, gli aggetti, i cataloghi e i costi — viene salvato da solo su questo dispositivo, in questo browser, a ogni modifica. Se chiudi la pagina e la riapri lo ritrovi. Non viaggia: su un altro computer o un altro browser non c'è, e cancellando i dati di navigazione sparisce. Per portartelo altrove, o per archiviare un cliente, esporta il file qui sotto.
La risposta in una schermata, prima dei dettagli.
Ogni finestra è disegnata nella sua misura reale e colorata secondo il calore che lascia scappare. Stesso colore, stessa scala nei due disegni: il confronto si legge in un secondo.
| Come la chiamiamo | Cosa comprende | A | B | Dove la trovi |
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Come è fatto il serramento e come viene montato: è qui che si decide il resto.
Questo è il taglio del serramento visto dall'alto: muro, telaio, anta e pacchetto vetro, disegnati nella loro misura reale. È il disegno che facciamo per ogni commessa, ed è qui che si vede la differenza che nessun preventivo racconta.
Tra il telaio e il muro c'è un giunto di pochi centimetri: è lì che passa il calore che il serramento aveva trattenuto. La UNI 11673 misura questo ponte termico, e la differenza tra una posa fatta bene e una fatta in fretta vale più di quanto valga passare da un vetro doppio a un triplo.
Il calore che se ne va, quello che il sole regala, e cosa fanno gli oscuranti nelle due stagioni.
Per ogni finestra calcoliamo la trasmittanza Uw con la norma EN ISO 10077-1 (vetro + telaio + bordo vetro, sulla geometria reale) e la moltiplichiamo per i gradi giorno della tua località. Il risultato include una stima degli spifferi, il difetto tipico dei serramenti datati.
In inverno le finestre non solo perdono calore: lo raccolgono. Il fattore solare g del vetro dice quanta energia del sole attraversa il serramento. Qui vedi il bilancio completo: perdite meno guadagni, con l'irraggiamento misurato sull'orizzontale per la tua località mese per mese (PVGIS, Commissione europea), riportato sulla tua parete con il calcolo dichiarato nel metodo.
Un oscurante lavora su due fronti diversi, che la norma tiene separati e che non si sommano. Chiuso di notte aggiunge una resistenza termica e riduce le dispersioni. Abbassato di giorno ferma il sole. Una tapparella fa entrambe le cose; una tenda interna solo la seconda. Qui puoi accendere e spegnere le due cose e vedere di quanto cambiano i numeri.
Agisce solo sulla trasmittanza, mai sul sole: di giorno la tapparella è alzata. Vale solo per le chiusure opache (tapparella, persiana, scuro).
Agisce solo sul sole che entra: toglie apporti gratuiti proprio quando servono. Vale per tende, veneziane e screen.
D'estate il gioco si inverte: il sole sui vetri diventa caldo da smaltire. Qui misuriamo l'energia solare che colpisce le tue finestre da giugno ad agosto e quanta ne entra davvero, con l'oscurante che hai scelto per ciascuno scenario.
Quello che non si legge in bolletta ma si sente tutti i giorni.
La condensa compare quando la superficie interna del vetro scende sotto il punto di rugiada dell'aria di casa. Un serramento performante tiene il vetro caldo: niente goccioline, niente muffa sul telaio e niente effetto parete fredda quando ci passi vicino.
L'isolamento acustico Rw (ISO 717-1) dice di quanti decibel il serramento abbatte il rumore. Il nostro orecchio però ragiona in modo strano: ogni 10 dB in meno il rumore percepito si dimezza. Considera i valori al netto di una posa a regola d'arte.
A parità di foro, un profilo sottile lascia più spazio al vetro. Qui calcoliamo i m² di vetro netto di ogni finestra nei due scenari e la luce che portano dentro, usando la trasmissione luminosa τv di ciascun vetro.
Impianto, rientro dell'investimento e verifica della detrazione.
Ridurre le dispersioni sposta tre cose: la potenza che serve nel giorno più freddo, la temperatura a cui devono lavorare i radiatori, e di conseguenza il rendimento del generatore. È lì che il conto diventa interessante. Bastano due dati.
Se hai già un preventivo, inseriscilo: calcoliamo gli anni di rientro con il risparmio energetico stimato (riscaldamento + raffrescamento) e la detrazione fiscale che scegli.
Le stime sono indicative e servono al confronto tra soluzioni: non sostituiscono la relazione tecnica di progetto (Legge 10) né i valori certificati della specifica fornitura.
Entra con l'utente della tua organizzazione. I progetti si salvano sul server, non su questo dispositivo: li ritrovi da qualunque postazione.
I progetti salvati nel browser della pagina autonoma vivono su un altro indirizzo e da qui non si possono leggere. Il travaso passa dal pulsante «Esporta tutto il progetto» di quella pagina: incolla qui il JSON, un progetto per volta.
Questi dati compaiono nell'intestazione dell'applicazione e su ogni documento che generi per un cliente: logo, ragione sociale, indirizzi, contatti, P.IVA, il testo di apertura e quello di chiusura. Li modifica l'amministratore dell'organizzazione; l'anteprima qui sotto è quella vera, dallo stesso componente che finisce sul foglio.
Inserisci una volta i sistemi e i vetri che usi davvero, con la fonte di ogni numero — scheda tecnica, catalogo del produttore, oppure stima dichiarata: una riga senza fonte non si salva. Da qui compaiono nei menu di ogni progetto: il progetto però tiene i valori, non un legame vivo — correggere una Uf qui domani non muove il preventivo che hai fatto ieri. I valori fuori dalle bande di plausibilità avvisano, non vietano: chi ha una scheda fuori dal comune ha il diritto di inserirla, ma un fattore dieci (0,60 scritto 6,0) o un segno perso (−2 ricopiato 2) non devono passare inosservati. Nessun valore di partenza nascosto: i suggerimenti nei campi vuoti sono esempi, quello che non scrivi resta vuoto — oppure duplica una riga di serie e correggi solo ciò che cambia.
| Nome | Famiglia | Uf W/m²K | Vista mm | Nodo mm | Prof. mm | Rw max dB | Cat. | Fonte | Riferimento scheda | Scheda PDF |
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| Nome | Lastre ottiche | Ug W/m²K | g | τv | Rw dB | C dB | Ctr dB | Ψ W/mK | UV% | Fonte | Riferimento scheda | Scheda PDF |
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Le lastre ottiche sono quelle separate da un'intercapedine: una stratificata (44.2) vale una lastra. Servono, insieme alla famiglia del telaio, a dare alle bande di plausibilità la classe giusta: senza, 6,0 e 0,60 sarebbero indistinguibili. Cestinare una riga la toglie dai menu ma non la cancella: i progetti che la citano restano tracciabili.
Si compone sul server, col marchio della tua organizzazione, numero e data. Una volta generato non cambia più: se poi correggi il progetto o i cataloghi, il foglio consegnato resta quello — per aggiornarlo si genera una nuova versione, mai una sovrascrittura.